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Donatela Ceralli

7 LUGLIO: INDOSSA UNA MAGLIETTA ROSSA

CIAI aderisce alla campagna lanciata da Libera,  una #magliettarossa per #fermarelemorragia di umanità.

Sabato 7 luglio vi invitiamo tutti ad indossare una maglietta rossa: è un segnale, un simbolo che vuole dire che vogliamo un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà.

E, se vi va, fatevi poi fotografare e diffondete il messaggio della campagna:
Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità“.

Prima di caricarli sui gommoni o sulle imbarcazioni di fortuna che dovrebbero condurli verso il futuro, le mamme fanno indossare ai loro bambini delle magliette rosse. Perché sono più visibili e, in caso di naufragio, possono facilitare il loro ritrovamento da parte di chi può salvare la loro vita.

Mettiamoci nei loro panni, pensiamo a quei bambini come se fossero nostri figli. #comeunfiglio

BILANCIO DI IMPATTO SOCIALE 2017

Giovedì 12 luglio, presso il Centro San Fedele di Milano, dalle 9.30 alle 12.30, presenteremo il BILANCIO D’IMPATTO SOCIALE 2017.

Un  lavoro che risulta particolarmente significativo in questo anno “speciale” per la nostra associazione, quello in cui abbiamo compiuto i 50 anni di attività.

Come ricorda Paola Crestani nell’introduzione: “Abbiamo imparato che per prendersi cura in modo efficace dei bambini soli è indispensabile creare legami: con la famiglia, con la scuola, con la comunità, con la società”.

Il Bilancio sarà disponibile su questo sito da venerdì 13 luglio, ma saremo molto felici di “raccontarvelo di persona” al Centro San Fedele.

Comunicateci la vostra presenza a info@ciai.it

Per il programma dettagliato CLICCA QUI

 

 

CONSIGLIO D’EUROPA E MIGRANTI

L’egoismo vince sull’umanità. Questo è il messaggio che arriva dal Consiglio d’Europa. I governi europei hanno trovato un compromesso tra le diverse posizioni che di fatto non sostiene l’Italia nell’accoglienza dei migranti (che verrà fatta dagli altri Paesi europei solo su base volontaria e solo per chi ha diritto d’asilo), limita l’azione delle ONG e lascia molto più spazio alla guardia costiera libica, aumentando cosi la probabilità che molte più persone muoiano in mare o che rimangano intrappolate o rimandate nell’orrore dei campi libici.
Solo la settimana scorsa sono morte annegate nel Mediterraneo 220 persone, il maggior numero dall’inizio dell’anno e sono quasi 2000 le persone che durante lo scorso fine settimana sono state rimandate in Libia, avviate in centri di detenzione senza alcun processo legale.
Sappiamo bene, e sono documentati da varie fonti, gli orrori dei campi di detenzione libici, nonostante quello che si cerca di propagandare a livello governativo.
Lo impariamo anche dai racconti dei ragazzi che accogliamo a Palermo attraverso il progetto Ragazzi Harraga. Sono storie di orrori e sofferenze infinite, che a volte neppure l’accoglienza attiva, l’assistenza di professionisti preparati e l’inclusione educativa e lavorativa offerte dal progetto riescono a lenire completamente.
Non possiamo stare zitti di fronte a tanta sofferenza.
Torniamo a ribadire con forza il nostro dissenso a queste politiche egoistiche, non rispettose dei diritti umani e che mettono in pericolo le vite di tante persone ed in particolare di tanti bambini e ragazzi soli.
Siamo convinti che l’unico modo per ridurre il numero di morti nel Mediterraneo ed il numero di torturati sulle sue rive è quello di ristabilire dei canali regolari di accesso in Europa. Di questo hanno bisogno uomini, donne, ragazzi e bambini che scappano dai loro Paesi in cerca di una possibilità di salvezza, di questo ha bisogno l’Europa.
#non6solo #ragazziharraga #migrazioni

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, e alla luce del particolare momento storico che stiamo attraversando, riaffermiamo di ritenere l’accoglienza di ogni bambino e ragazzo solo un valore fondamentale e ribadiamo il nostro  impegno per costruire un mondo aperto, solidale, in cui ciascuno si possa sentire accolto e nessun bambino si senta più solo.

Da cinquant’anni accogliamo in Italia, nelle nostre famiglie, bambini soli provenienti da altri Paesi. Da cinquant’anni lavoriamo per sostenere ed aiutare i bambini soli nei Paesi in cui vivono, in Italia o all’estero.Da qualche tempo ci occupiamo di accogliere e dare opportunità di futuro a bambini e ragazzi che arrivano soli in Italia. Lo facciamo sempre senza alcuna distinzione, qualsiasi sia la provenienza, il colore della pelle, la religione, le condizioni di salute”: questa la dichiarazione di Paola Crestani, presidente di CIAI, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, il 20 giugno.

La campagna

CIAI, che a Palermo conduce il progetto Ragazzi Harraga a favore dell’inclusione sociale di 400 minori migranti arrivati soli in Italia, ha lanciato la campagna social #iostoconharraga.

E’ stato creato un logo, simbolo dell’iniziativa, strumento per ribadire con forza “da che parte si vuole stare”.

Questo il link per aderire, cambiando la propria immagine del profilo Facebook; condividere e diffondere tra i propri contatti servirà a rendere virale la campagna.

A chi vuole costruire muri, pattugliare il mare per rimandare indietro, noi rispondiamo con l’accoglienza di chi sa creare legami – aggiunge Paola Crestani – Vogliamo incidere positivamente sull’opinione pubblica e contribuire a fare chiarezza sulle ragioni di fenomeni migratori su cui si sta speculando con una comunicazione incentrata sulla paura. Crediamo e lavoriamo invece per un modello di inclusione sociale possibile, positivo per tutti, anche per le nostre società”.

Altre iniziative

A Palermo, sono state organizzate alcune iniziative di sostegno a #iostoconharraga da aziende che hanno accolto migranti neo maggiorenni in periodi di tirocinio lavoro.

Tra queste, il negozio di abbigliamento Laros, che per mercoledì 20 giugno promuove l’evento “This is Abdoulaye”, dedicato alla storia di un giovane ivoriano beneficiario del progetto Ragazzi Harraga.

PREOCCUPAZIONE E SCONCERTO

Anche il Coordinamento di Ong Link 2007 –  di cui fa parte anche CIAI – si è espresso in merito alla questione della nave Aquarius e alle posizioni assunte dal Ministro degli Interni. Questo il comunicato:

“Le ONG di Link 2007, impegnate nella gestione positiva dei flussi migratori, esprimono forte preoccupazione e sconcerto per la decisione del Ministro degli Interni Salvini di chiudere i porti italiani alla nave Aquarius, sulla quale sono imbarcate 629 persone, tra le quali 123 minori non accompagnati e 11 bambini, tutte tratte in salvo con operazioni coordinate dalla guardia costiera italiana.

Il rispetto del diritto umanitario non può in alcun caso venir meno in ragione di maggiore coinvolgimento e solidarietà da parte dell’Europa nella gestione di un fenomeno complesso come quello dei migranti e dei rifugiati, peraltro auspicabile.

Ci appelliamo, quindi, a tutti i soggetti politici e a quanti hanno responsabilità istituzionali perché esprimano una posizione forte contro la chiusura dei nostri porti alle navi umanitarie per non negare il soccorso e le cure a persone vulnerabili e bisognose di aiuto.”

EURADOPT 2018: LE PRESENTAZIONI

Per chi c’è stato (per la cronaca, l’evento ha registrato il tutto esaurito) e per chi non è riuscito ad esserci, sono disponibili le slides presentate dai numerosi relatori internazionali durante la Conferenza di EurAdopt svoltosi a milano il 24 e 25 maggio scorso.

L’importanza dell’evento ha suscitato anche l’interesse di molta stampa italiana che ha colto l’occasione per approfondire l’argomento “adozioni internazionali”.  QUI la prima parte della Rassegna Stampa

Per scaricare le presentazioni CLICCA QUI 

 

INSIEME SENZA MURI

Sabato 23 giugno a Milano, il Comitato Insieme Senza Muri ha organizzato un pranzo che conclude un mese di incontri, feste, dibattiti, occasioni di confronto e approfondimento sul tema dell’accoglienza, dell’inclusione, della convivenza, della cittadinanza.

CIAI ha aderito al Comitato e vi invita tutti a partecipare per battere il record: una tavolata comunitaria lunga 2.5 km!
Insieme Senza Muri penserà ai tavoli e alle vettovaglie. I partecipanti dovranno pensare al cibo ed alle bevande (no alcol e no vetro). Il laitmotiv del menù sarà il piatto dell’infanzia: ogni partecipante è invitato a portare il piatto a cui è più legato nell’ottica di condividerlo con il resto della tavolata.
Appuntamento dalle 13.00 al Parco Sempione di Milano.
Per maggiori informazioni e adesioni scrivere a cristiana.carella@ciai.it.

ACCOGLIENZA!

Ancora incerte le sorti delle centinaia di persone da giorni stipate sulla nave Aquarius. Questo “tira e molla” internazionale è sempre più vergognoso e doloroso: crediamo fermamente che ogni essere umano abbia diritto ad essere accolto, che tutti i bambini e i ragazzi – sono 123 i minori soli e 11 i bambini- debbano essere trattati come se fossero nostri figli.

Aspettiamo con ansia l’evolversi di questa drammatica storia, nella speranza che nel tempo più breve possibile sia la nostra umanità a vincere e non gli interessi politici.

L’accoglienza è un valore, per CIAI. Soccorrere chi è in difficoltà un dovere.

 

HOME,  Warsan Shire

Nessuno lascia la propria casa a meno che

casa sua non siano le mandibole di uno squalo

verso il confine ci corri solo

quando vedi tutta la città correre

i tuoi vicini che corrono più veloci di te

il fiato insanguinato nelle loro gole

il tuo ex-compagno di classe

che ti ha baciato fino a farti girare la testa dietro alla fabbrica di lattine

ora tiene nella mano una pistola più grande del suo corpo

lasci casa tua

quando è proprio lei a non permetterti più di starci.

 

Nessuno lascia casa sua a meno che non sia proprio lei a scacciarlo

fuoco sotto ai piedi

sangue che ti bolle nella pancia

non avresti mai pensato di farlo

fin quando la lama non ti marchia di minacce incandescenti il collo

e  nonostante tutto continui a portare l’inno nazionale

sotto il respiro

soltanto dopo aver strappato il passaporto nei bagni di un aeroporto

singhiozzando ad ogni boccone di carta

ti è risultato chiaro il fatto che non ci saresti più tornata.

 

Dovete capire

che nessuno mette i suoi figli su una barca

a meno che l’acqua non sia più sicura della terra

nessuno va a bruciarsi i palmi sotto ai treni sotto i vagoni

nessuno passa giorni e notti nel ventre di un camion

nutrendosi di giornali a meno che le miglia percorse

non significhino più di un qualsiasi viaggio.

 

Nessuno striscia sotto ai recinti

nessuno vuole essere picchiato, commiserato

nessuno se li sceglie i campi profughi

o le perquisizioni a nudo che ti lasciano

il corpo pieno di dolori o il carcere,

perché il carcere è più sicuro

di una città che arde

e un secondino, nella notte,

è meglio di un carico di uomini che assomigliano a tuo padre.

 

Nessuno ce la può fare

nessuno lo può sopportare

nessuna pelle può resistere a tanto

 

Il Andatevene a casa neri

rifugiati

sporchi immigrati

richiedenti asilo

che prosciugano il nostro paese

negri con le mani aperte

hanno un odore strano

selvaggio

hanno distrutto il loro paese e ora vogliono

distruggere il nostro

 

le parole

gli sguardi storti

come fai a scrollarteli di dosso?

 

Forse perché il colpo è meno duro

che  un arto divelto

o le parole sono più tenere

che quattordici uomini tra

le cosce

o gli insulti sono più facili

da mandare giù

che le macerie

che le ossa

che il corpo di tuo figlio

fatto a pezzi.

 

A casa ci voglio tornare,

ma casa mia sono le mandibole di uno squalo

casa mia è la canna di un fucile

e a nessuno verrebbe di lasciare la propria casa

a meno che non sia stata lei a inseguirti fino all’ultima sponda

a meno che casa tua non ti abbia detto

affretta il passo, lasciati i panni dietro

striscia nel deserto, sguazza negli oceani

annega, salvati, fatti fame

chiedi l’elemosina

dimentica la tua dignità

la tua sopravvivenza è più importante

 

Nessuno lascia casa sua se non quando essa diventa una voce sudaticcia

che ti mormora nell’orecchio

Vattene,

scappatene da me adesso

non so cosa io sia diventata

ma so che qualsiasi altro posto

è  più sicuro che qui.

 

 

CAI: I DATI AD APRILE 2018

I dati presentati sul sito della Commissione per le Adozioni Internazionali segnalano un leggero calo rispetto al mese di marzo sia nel numero di coppie che hanno richiesto l’autorizzazione all’ingresso di un minore per adozione (-4%, 84 coppie) sia in quello dei bambini arrivati (-14%, 98 bambini).

Per quanto riguarda i paesi di provenienza dei minori stranieri adottati nel mese di aprile spicca l’India con 17 bambini, seguita da Etiopia (11), Colombia (10), Vietnam (10), mentre perde posizioni, scivolando al quinto posto della graduatoria, la Federazione Russa che con 7 minori dimezza il valore raggiunto nel mese di marzo.

In merito all’età dei minori entrati in Italia a scopo adottivo, la classe d’età prevalente anche per il mese di aprile è compresa tra i 5 e i 9 anni (49 casi pari al 50% del totale degli ingressi).

Per visionare il Report CAI completo CLICCA QUI 

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